CONVEGNO: LA DIFESA DEL DEBITORE NEL PROCEDIMENTO PREFALLIMENTO

Zaleuco

Convegno 3 luglio 2013, ore 12-16 – QUATTRO CREDITI!!!!
Aula “Europa” Corte d’Appello di Roma – Via Romeo Romei

Il tema della difesa del debitore nel procedimento prefallimentare costituisce, come ogni professionista specialista del settore sa, uno dei momenti più delicati dell’attività del giusfallimentarista.

Può addirittura capitare che l’azione di difesa del debitore non venga indirizzata nei giusti canali, non riuscendosi a cogliere il punto cruciale della questione e soffermandosi su peculiarità – la contestazione del credito, la sua non definitività, il non avere tentato prima una esecuzione – che il magistrato potrebbe non ritenere, in quel caso, discriminanti.

In effetti – specie nel primo grado – il magistrato avverte fortemente le “istanza” pratiche: degli altri imprenditori, che tende in maniera quasi autonoma ad eliminare dal mercato il debitore insolvente, quale elemento disturbatore dell’attività economica; o dell’Erario, che vede il Fallimento come ultimo rimedio (per lo più senza concreti vantaggi pratici per le casse dello Stato) verso situazioni di evasione: ma, anche, a volte, di mera contestazione.

Ciò comporta il determinarsi di una giurisprudenza non sempre caratterizzata dall’applicazione degli stessi principi e non sempre uniforme: le realtà economiche in cui operano gli imprenditori incidono – prima di tutto culturalmente – nel determinare la soluzione giuridica. Così ad analoga situazione economica potrebbe riconnettersi il riconoscimento dello stato di insolvenza in un Foro lombardo, nell’ambito di un sistema economico più solido, e negarsi lo stesso stato di insolvenza in realtà economiche e finanziarie più precarie.

Tale influenza delle situazioni contingenti in cui il Tribunale Fallimentare opera – spesso determinata anche da pressioni di natura pubblicistica, quali istanze di adozioni di misure cautelari penali – può anche indurre a non esercitare un eccessivo rigore procedurale. Laddove, invece, il debitore conserva intatte le sue prerogative.

Clamoroso è il caso della nota decisione 4 dicembre 2012, n. 21681 con la quale la Suprema Corte, ha accolto il ricorso della Micop, revocandone il fallimento. La notorietà dei personaggi coinvolti e le conseguenze anche sulle ipotesi di bancarotta, naturalmente travolte dalla dichiarazione di inesistenza del fallimento ha determinato un vivo dibattito ed un interesse di cui, assieme ad altri argomenti, vorremmo rendere conto nel convegno.

Il Convegno organizzato dalla Zaleuco-Giuristi romani sarà presieduto da un giurista-giornalista, il Prof. Gennaro Sangiuliano, docente universitario e vice direttore del TG UNO RAI, per avere anche un quadro della problematica, anche dal punto di vista dei media.

Interveranno al dibattito gli Avv.ti Antonio Conte, già Presidente del C.O.A. di Roma, e Domenico Condello, consigliere dell’Ordine.

Le relazioni saranno tenute dal Dottor Vincenzo Vitalone, magistrato notissimo  e tra i più prolifici e seguiti autori della materia fallimentare, dal Prof. Francesco De Santis, processualista che si è occupato più volte di diritto fallimentare e che sarà coronato dall’intervento di un professionista non del “settore” e dall’Avv. Tommaso Marvasi, Presidente dell’Associazione Zaleuco. Il Prof. Federico Tedeschini, trarrà le conclusioni affrontando anche il delicatissimo tema della responsabilità amministrativa.

(Tommaso Marvasi)                          

Per prenotarsi mandare una email a zaleuco.giuristiromani@yahoo.it , specificando titolo, nome, cognome, indirizzo email e numero della tessera del Consiglio dell’Ordine di appartenenza.

Clicca qui per vedere a locandina del convegno:

http://www.studiomarvasi.it/images/files/ZALEUCO_programma_convegno_LUGLIO_2013.pdf

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