La Corte Costituzionale dice “si” all’istituto della messa alla prova per gli adulti

Con la sentenza n. 91/2018,  la Corte Costituzionale chiarisce come l’istituto della messa alla prova per gli adulti non presenta aspetti non riconducibili alle ordinarie categorie costituzionali penali e processuali. La novità assoluta e quindi la sua peculiarità è il ribaltamento dei sistemi tradizionali di intervento sanzionatorio. Tale ultimo punto era già stato rilevato nella sentenza della Corte di Cassazione con la sentenza n. 36272/16.

La Consulta osserva che in questo istituto manca una condanna e “correlativamente manca un’attribuzione di colpevolezza dell’imputato“, il quale, su sua richiesta, può essere sottoposto ad un trattamento alternativo alla pena applicabile nel caso di eventuale condanna. Oltretutto, l’esecuzione del trattamento viene rimessa alla volontà del soggetto, il quale può farlo cessare in qualsiasi momento per poter far riprendere il procedimento penale.

La Corte decide, quindi, che l’istituto della messa alla prova per i maggiorenni non viola il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza e nemmeno quello relativo alla determinatezza del trattamento sanzionatorio, rispettivamente artt. 25 e 27 della Costituzione.

Simona Rampiconi
Simona Rampiconi

Sono un avvocato che opera prevalentemente nella consulenza e patrocinio legale in materia penale, con studio in Roma ma operante su tutto il territorio nazionale. Sin dal conseguimento dalla laurea ho sviluppato una grande passione nel mondo del diritto, che nel tempo è diventata una vocazione professionale che mi ha portato a dedicarmi alla materia penale e processual-penalistica. La mia attività è rivolta particolarmente nel patrocinio nell’ambito dei reati societari, fallimentari e tributari, oltre ad occuparmi di reati contro la persona e contro il patrimonio, nonché la gestione dei reati attorno al gaming law. Ritengo che la mia formazione personale e professionale sia la risultanza degli insegnamenti dei Maestri con i quali ho avuto l’onore di interfacciarmi negli anni. Accanto alla professione forense, dedico il mio impegno anche all’attività associativa a favore dell’Avvocatura, con il dichiarato intento di ricercare soluzioni che possano favorire il miglioramento della nostra Categoria professionale