L’AVVOCATURA NON HA BISOGNO DI QUESTO

thMY5145U4L’avv. Vaglio, attuale presidente del COA romano, ha mandato una comunicazione personale agli avvocati di Roma annunciando di essere vittima di un complotto ordito dal CNF per “cercare di abbatterlo con ogni mezzo”, con ciò determinando un “grave nocumento per l’Avvocatura”.

Questo perché lo stesso Vaglio ha dichiarato di aver ricevuto la notifica di una richiesta di rinvio a giudizio – a suo dire – dovuta all’intervento dell’organismo nazionale di rappresentanza dell’Avvocatura.

La notizia veniva riportata sul “Corriere della Sera” e su “Il Messaggero”, nelle cronache locali (clicca qui per leggere gli articoli).

Nella giornata di ieri è seguita una comunicazione dell’Avv. Isabella Stoppani, Consigliere dell’Ordine di Roma eletta nella lista “Vaglio”, che Vi preghiamo di leggere con attenzione,  cliccando qui.

E’ inutile dire che quanto riportato dalle cronache e quanto denunciato dall’Avv. Isabella Stoppani ci impone di attendere dei precisi, puntuali ed esaustivi chiarimenti.

L’Avvocatura ha bisogno di una rappresentanza forte e coesa, non di questo.

Marco De Fazi

L'Avvocato Marco De Fazi, classe 1961, si è laureato nel 1986 ed si è abilitato alla professione nel 1990: è cassazionista dal 2002 e lavora nello studio associato di famiglia. Ha ereditato dal padre, Avv. Walter De Fazi (mancato nel 2011 dopo 60 anni di professione), la passione per la responsabilità civile. Ha fatto parte di commissioni di studio consiliari ed associative, ed è stato per dieci anni il rappresentante italiano del network europeo PEOPIL (Pan-European Organization of Personal Injury Lawyers). Parla e scrive fluentemente inglese ed in misura più scolastica francese. Ha fatto parte della Commissione per l'esame di Avvocato 2007 ed è membro storico del Direttivo dell'Associazione Forense Emilio Conte, di cui ora è il presidente. Membro attivo della NIABA, associazione USA di avvocati italo-americani.

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