Una pratica forense a doppio binario?

Una pratica forense a doppio binario?Quando nel 1985 mi laureai in giurisprudenza incappai nella riforma della pratica propedeutica allo svolgimento dell’esame di abilitazione alla professione di procuratore legale (L. 24 luglio 1985 n. 406): riforma che tra l’altro elevò (modificando l’art. 17 della Legge professionale forense) il periodo di tirocinio da uno a due anni. All’epoca si riteneva infatti che un solo anno di pratica professionale non fosse più sufficiente per poter affrontare, in modo serio, un esame selettivo qual era (a quei tempi a Roma la percentuale di coloro che superava la selezione era pari all’incirca al 10%) quello di abilitazione.

Rodolfo Murra

Rodolfo Murra vanta una lunga militanza, dopo aver svolto un breve periodo di libera professione, nell’Avvocatura pubblica. Ha diretto l’Avvocatura del Comune di Roma Capitale e quella dell’Acea, ed ora è il Capo dell’Avvocatura della Regione Lazio. Dottore di ricerca in diritto processuale civile è da molti anni docente presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali presso “La Sapienza”. Autore di vari contributi a carattere scientifico, ha anche diretto con profitto alcune strutture burocratiche (come l’Ufficio Condono Edilizio del Comune di Roma od il Municipio X). E’ stato Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma per quattro anni, ricoprendo anche la carica di Segretario.