Quando nel 1985 mi laureai in giurisprudenza incappai nella riforma della pratica propedeutica allo svolgimento dell’esame di abilitazione alla professione di procuratore legale (L. 24 luglio 1985 n. 406): riforma che tra l’altro elevò (modificando l’art. 17 della Legge professionale forense) il periodo di tirocinio da uno a due anni. All’epoca si riteneva infatti che un solo anno di pratica professionale non fosse più sufficiente per poter affrontare, in modo serio, un esame selettivo qual era (a quei tempi a Roma la percentuale di coloro che superava la selezione era pari all’incirca al 10%) quello di abilitazione.
