BILANCIO COA: ANCORA CONTESTAZIONI

condello

Riporto, per Vostra compiuta informazione, la informativa del Consigliere Domenico Condello agli iscritti.

La comunicazione fatta in adunanza alla presentazione dei Bilanci consuntivi 2014 e preventivo 2015. 

Il Consigliere Condello, con riferimento al Bilancio consuntivo relativo all’attività istituzionale
Rilevato
-che il Consigliere Tesoriere Galletti aveva, all’inizio del 2014, anticipato una probabile riduzione del passivo previsto nel bilancio preventivo a suo tempo presentato;
– che invece il bilancio consuntivo 2014 riporta lo stesso passivo (€ 800.000 circa) al quale bisognerà, aggiungere € 268.000 come comunicato dallo stesso Consigliere Tesoriere in una precedente adunanza, circa la necessità di stralciare detto importo perché costituito da crediti inesigibili;
-che allo stato la politica economica sostenuta dal Consigliere Tesoriere unitamente al Presidente Vaglio e al Segretario Di Tosto ha causato all’Ordine degli Avvocati di Roma una diminuzione, in solo due anni, delle riserve attive, accumulate negli anni precedenti dalla oculata gestione, per complessivi € 1.500.000 circa (tre miliardi delle vecchie lire) ai quali bisognerà aggiungere, quasi certamente, i crediti inesigibili;
-che la bozza del bilancio consuntivo consegnato ai Consiglierei non contiene “il rendiconto finanziario dell’attività istituzionale”;
-che, inoltre, non è stata consegnata la relazione relativa alla verifica della regolarità della gestione patrimoniale e non è pervenuta ad oggi nessuna comunicazione dal Collegio dei revisori dei conti nominato dal Presidente del Tribunale;
-che il Consigliere Tesoriere Galletti, probabilmente dopo aver preso atto della disastrosa situazione contabile dell’Ordine, causata dalla errata impostazione, situazione che avrebbe comportato ulteriori 800.000 euro circa di passività anche per il 2015, ha proposto l’aumento dei contributi degli avvocati Cassazionisti (da 150 a 200) degli avvocati da 110 a 135 dei praticanti abilitati da 60 a 75 dei praticanti da 50 a 70. 

   -esprime, pertanto, voto contrario all’approvazione del bilancio consuntivo in conformità a quanto fatto per il precedente bilancio 2013 e   

    Invita
Il Consigliere Tesoriere Galletti, il Presidente Vaglio ed il Consigliere Segretario Di Tosto, in considerazione di quanto rilevato in premessa, a rassegnare le dimissione dalle cariche istituzionali. 

Il Consigliere Condello

chiede al Consiglio di inserire all’o.d.g. dell’assemblea straordinaria il seguente punto:
-aumento del fondo acquisto sede, previsto da una precedente delibera, con i residui attivi ancora in Cassa ed ammontanti ad € 2.000.000 circa per consentire l’acquisto della sede per un totale di € 3.200.000 (1.200.000 precedente fondo + 2.000.000 residui attivi).

Il Consigliere Condello evidenzia che l’approvazione da parte dell’assemblea di detta proposta determina una disponibilità di una rilevante somma alla quale aggiungere la eliminazione dei fitti passivi pagati e dalle somme versate per l’uso dei teatri.

Il Consigliere Domenico Condello, con riferimento al bilancio consuntivo relativamente all’attività dell’Organismo di mediazione forense

rileva

  -che anche nel 2014 l’Organismo di mediazione forense, a causa della errata organizzazione e gestione ha determinato un passivo di € 200.000 a cui presumibilmente si dovranno aggiungere i  crediti inesigibili;
-che tutto ciò è stato causato da una errata programmazione e da una conseguente situazione disastrosa dal punto di vista amministrativo. Aver abbandonato il sistema informatico in fase di stesura nel precedente biennio ed aver utilizzato personale per la esecuzione delle attività è stata una delle cause che ha portato al disastro economico dell’organismo di mediazione Forense unico forse in Italia ad aver accumulato alcune centinaia di euro di passività, 

ribadisce
-che è necessario un Organismo di mediazione con Mediatori Avvocati efficiente e qualificato e rilevata la riproposizione anche per il 2014 di una disastrosa situazione economica

     Invita
Il Consigliere responsabile dell’Organismo di Mediazione e tutti i coordinatori a dare le dimissioni ed in mancanza chiede al Consiglio di deliberare la revoca

    Chiede
al Consiglio di inserire, alla prossima assemblea degli Avvocati, il seguente o.d.g.:
-trasformazione dell’Organismo di mediazione forense in Fondazione, con bilancio autonomo e con un autonomo Consiglio direttivo composto dai Mediatori iscritti all’Organismo con poteri di autogestione e con partecipazione di un solo rappresentate del Consiglio (Consigliere).
La delibera positiva da parte dell’assemblea consentirà di costituire un Ente autonomo autogestito dagli stessi Mediatori.

 

Marco De Fazi

L'Avvocato Marco De Fazi, classe 1961, si è laureato nel 1986 ed si è abilitato alla professione nel 1990: è cassazionista dal 2002 e lavora nello studio associato di famiglia. Ha ereditato dal padre, Avv. Walter De Fazi (mancato nel 2011 dopo 60 anni di professione), la passione per la responsabilità civile. Ha fatto parte di commissioni di studio consiliari ed associative, ed è stato per dieci anni il rappresentante italiano del network europeo PEOPIL (Pan-European Organization of Personal Injury Lawyers). Parla e scrive fluentemente inglese ed in misura più scolastica francese. Ha fatto parte della Commissione per l'esame di Avvocato 2007 ed è membro storico del Direttivo dell'Associazione Forense Emilio Conte, di cui ora è il presidente. Membro attivo della NIABA, associazione USA di avvocati italo-americani.