CNF, CSM ed ASSOCIAZIONISMO INSIEME PER SALVARE LA GIUSTIZIA?

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Riforme della Giustizia, collaborazione istituzionale CNF-CSM per proposte condivise sul sistema giustizia e iniziative comuni per la promozione della “pratica dei diritti”

Inaugurare una stagione di concreta collaborazione istituzionale tra Consiglio Nazionale Forense e Consiglio Superiore della Magistratura quali Istituzioni rappresentative di Avvocatura e Magistratura, i soggetti della Giurisdizione.

Una collaborazione al fine di condividere posizioni comuni sui temi delle riforme della Giustizia, della organizzazione giudiziaria, del Processo civile telematico, delle risorse e del loro efficiente utilizzo.

E’ l’obiettivo su cui hanno convenuto il presidente del CNF, Andrea Mascherin, e il vicepresidente del CSM, Giovanni Legnini, nell’incontro che si è tenuto venerdì scorso con il plenum del CNF nella sede di quest’ultimo.

Al termine dell’incontro è stato diramato un comunicato congiunto.

I due vertici delle Istituzioni hanno espresso la volontà di lavorare insieme alla “pratica dei diritti”, individuando temi e soluzioni condivise per rappresentare le vere necessità del sistema giustizia, partendo dalla esperienza della pratica giudiziaria presso i Fori.

I capitoli della collaborazione – che si strutturerà in concreto sin da subito, è l’auspicio di entrambi – riguardano i temi delle riforme e delle proposte migliorative condivise da Avvocatura e Magistratura, da inserire nelle Relazioni sullo stato della giustizia che le due Istituzioni preparano annualmente; le “buone pratiche” negli Uffici giudiziari, che camminano sulla condivisione di Avvocati e Magistrati; il rapporto tra Giustizia e Comunicazione per rappresentare “quello che funziona nei Tribunali”; la collaborazione fattiva nell’ambito dell’Osservatorio della Giurisdizione, l’organismo istituito dal CNF al quale il CSM ha aderito.

Un metodo di lavoro comune per una interlocuzione tra Consiglio Nazionale Forense, Organismo unitario dell’Avvocatura e Associazioni forensi- specialistiche e generaliste- che produca proposte per l’Avvocatura capaci di camminare e raggiungere risultati.

Marco De Fazi

L'Avvocato Marco De Fazi, classe 1961, si è laureato nel 1986 ed si è abilitato alla professione nel 1990: è cassazionista dal 2002 e lavora nello studio associato di famiglia. Ha ereditato dal padre, Avv. Walter De Fazi (mancato nel 2011 dopo 60 anni di professione), la passione per la responsabilità civile. Ha fatto parte di commissioni di studio consiliari ed associative, ed è stato per dieci anni il rappresentante italiano del network europeo PEOPIL (Pan-European Organization of Personal Injury Lawyers). Parla e scrive fluentemente inglese ed in misura più scolastica francese. Ha fatto parte della Commissione per l'esame di Avvocato 2007 ed è membro storico del Direttivo dell'Associazione Forense Emilio Conte, di cui ora è il presidente. Membro attivo della NIABA, associazione USA di avvocati italo-americani.

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