L’avvilente situazione italiana e le misure governative che, lungi dal toccare i poteri economico-finanziari internazionali che determinano la crisi, individuano alcuni miseri (in rapporto all’entità del fabbisogno) settori, per colpire gli stessi a costo zero e con provvedimenti inutili, sta deprimendo anche il Foro: intendendo con esso tutti gli addetti al mondo della giustizia, avvocati in primo luogo.C’è, diffuso, un senso generale di rassegnazione: perché tutti (avvocati, giudici, cancellieri, etc.) sanno che nessuno dei provvedimenti presi servirà a migliorare la qualità del sistema, né ad avere un qualsiasi effetto pratico: sia pure a consentire il risparmio di un solo giorno sui tempi di una causa o a far sì che un utente singolo (un “consumatore”, non un potentato economico, quale una banca o una compagnia di assicurazioni) ottenga un qualche vantaggio economico rispetto a prima.
