Riforma Giustizia: 12 titoli da discutere con una consultazione popolare

CNF: Programma interventi del Governo sulla Giustizia. Ricorso alla consultazione popolare 

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Si è tenuto ieri sera il Consiglio dei Ministri nel quale il Governo ha annunciato i capitoli della riforma Giustizia, che sarà concretizzata in provvedimenti a settembre.
L’indice appare completo:

Riforma dei processi, civile (un anno per il I grado) e penale, CSM,

Responsabilità civile dei magistrati

Riforma del disciplinare delle magistrature speciali (amministrativa e contabile);

Norme contro la criminalità economica (falso in bilancio, autoriciclaggio);

Intercettazioni (contemperando diritto all’informazione e tutela della privacy);

Informatizzazione integrale del sistema giudiziario;

Riqualificazione del personale amministrativo.

 

In conferenza stampa, il premier Renzi ha specificato che su ogni tema- tranne che per le  intercettazioni- ci sono già testi scritti.

E ci sarà una consultazione telematica nei prossimi due con la cittadinanza tramite una mail rivoluzione@governo.it, come già per la riforma della Pubblica amministrazione.

Rispettata formalmente la data del 30 giugno come termine per la presentazione di un Piano giustizia, la  presentazione formale dei provvedimenti articolati avverrà a settembre.
Intervenendo dopo il premier, il Ministro Guardasigilli Orlando ha parlato dell’obiettivo di restituire la giustizia alla sua funzione di “infrastruttura democratica” al servizio dei cittadini;

sul tema della giustizia civile ha citato i noti percorsi di de-giurisdizionalizzazione- con un ruolo importante per l’Avvocatura;

la creazione di due canali prioritari per dare risposte alle “domande di giustizia” più sensibili: quella delle famiglia e quella delle imprese.

Sul fronte penale e della prescrizione l’obiettivo è quello di accelerare  il processo penale nel rispetto delle garanzie ed evitando l’impunità.

Sul fronte ordinamentale della magistratura ha specificato che saranno separate le funzioni amministrativa  e disciplinare pur rimanendo entrambe in capo al CSM e che la responsabilità civile dei magistrati sarà resa effettiva senza indulgere in misure (cosiddetto emendamento Pini) che tende a “promuovere conformismo”;

nuovo disciplinare per le magistratura amministrative e contabile.

Sul fronte organizzativo del “servizio”: più informatizzazione proseguendo il percorso iniziato ieri con il deposito telematico e questione “personale amministrativo”: “Ci possono essere ottime norme, ma esse devono poter camminare su gambe forti”, ha detto.

 

Marco De Fazi

L'Avvocato Marco De Fazi, classe 1961, si è laureato nel 1986 ed si è abilitato alla professione nel 1990: è cassazionista dal 2002 e lavora nello studio associato di famiglia. Ha ereditato dal padre, Avv. Walter De Fazi (mancato nel 2011 dopo 60 anni di professione), la passione per la responsabilità civile. Ha fatto parte di commissioni di studio consiliari ed associative, ed è stato per dieci anni il rappresentante italiano del network europeo PEOPIL (Pan-European Organization of Personal Injury Lawyers). Parla e scrive fluentemente inglese ed in misura più scolastica francese. Ha fatto parte della Commissione per l'esame di Avvocato 2007 ed è membro storico del Direttivo dell'Associazione Forense Emilio Conte, di cui ora è il presidente. Membro attivo della NIABA, associazione USA di avvocati italo-americani.

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