SCONTRO FINALE SUL RIASSETTO DEI TRIBUNALI E I DISTRETTI GIUDIZIARI

Cancellieri incontrerà il Consiglio forense per trovare un’intesa. Intanto oggi la Consulta inizierà l’esame delle ordinanze di illegittimità

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La protesta degli avvocati napoletani che la scorsa settimana hanno interrotto l’intervento del Guardasigilli nel corso di un convegno sulla Mafia e il lungo incontro con i vertici del tribunale e dell’avvocatura Milanese hanno avuto un effetto positivo: il ministro della giustizia incontrerà a breve i componenti del Consiglio nazionale forense nel tentativo ”di trovare un punto di intesa” sul riassetto di tribunali e distretti giudiziari.

 

Lo ha annunciato la stessa Anna Maria Cancellieri a margine di un incontro al Palazzo di giustizia di Milano. ”Tra qualche giorno – ha detto – abbiamo un incontro con il Consiglio forense. Vediamo di trovare un punto di intesa perché la giustizia non passa soltanto attraverso le leggi ma anche attraverso l’avvocatura”.

 

Quanto alla contestazione da parte degli avvocati partenopei, la Cancellieri ha parlato di ”qualche problema di comprensione” con l’avvocatura. E ha precisato che, dopo Napoli, ”anche a Milano questa mattina mi hanno portato delle osservazioni”.

 

Martedì 2 luglio 2013 davanti alla Corte costituzionale verranno trattati 8 dei 22 giudizi di legittimità costituzionale della recente revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

 

Intanto oggi la Corte costituzionale inizierà l’esame delle ordinanze rese da altrettanti giudici di merito che hanno sollevato le questioni all’esame della Corte e per numerose ragioni. L’ottavo giudizio è stato invece avviato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

 

Il successivo 3 luglio verrà poi trattato un ulteriore giudizio sul medesimo oggetto al quale parteciperanno oltre che il Coordinamento anche l’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia e l’Ordine degli Avvocati di Nicosia.

 

L’auspicio del Coordinamento Nazionale degli Ordini Forensi Minori è quello che, finalmente, venga impresso un drastico “stop” a una manovra decisamente catastrofica. ” Se è vero che la riforma è, come sostiene la Ministra, un treno in corsa, occorre considerare – ha dichiarato il presidente Walter Pompeo – che il treno sta correndo verso il baratro! Per questo è necessario fermarlo prima che sia troppo tardi e la parola spetta proprio ai Giudici della Consulta.

 

Quello di martedì è un giudizio estremamente particolare sia perché la sua decisione è destinata a incidere profondissimamente nella vita giudiziaria, sociale, politica, economica dell’intero Paese, da Tolmezzo a Modica, da Saluzzo a Sala Consilina, da Portoferraio a Rodi Garganico, da Porretta Terme a Lipari, coinvolgendo milioni di persone, utenti della giustizia, magistrati, amministrativi, liberi professionisti, esercenti, enti pubblici e privati, ma anche perché esso si svolge proprio a ridosso della presa di efficacia della riforma, una vera dead line, il 13 settembre, quando d’un colpo scomparirebbero 949 uffici giudiziari e lo Stato avrebbe inutilmente e malamente investito una quantità infinita di risorse sia per attuare la riforma sia per tenerla a regime “.

(fonte: Mondo Professionisti)

Marco De Fazi

L'Avvocato Marco De Fazi, classe 1961, si è laureato nel 1986 ed si è abilitato alla professione nel 1990: è cassazionista dal 2002 e lavora nello studio associato di famiglia. Ha ereditato dal padre, Avv. Walter De Fazi (mancato nel 2011 dopo 60 anni di professione), la passione per la responsabilità civile. Ha fatto parte di commissioni di studio consiliari ed associative, ed è stato per dieci anni il rappresentante italiano del network europeo PEOPIL (Pan-European Organization of Personal Injury Lawyers). Parla e scrive fluentemente inglese ed in misura più scolastica francese. Ha fatto parte della Commissione per l'esame di Avvocato 2007 ed è membro storico del Direttivo dell'Associazione Forense Emilio Conte, di cui ora è il presidente. Membro attivo della NIABA, associazione USA di avvocati italo-americani.

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